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INNESTI OSSEI 


innesto-osso-2La rigenerazione ossea guidata (GBR) è una procedura chirurgica che, rende possibile la riparazione dei difetti ossei, aprendo nuovi orizzonti in implantologia odontoiatrica ed in altri campi della chirurgia oro-maxillo-facciale laddove risulti necessario un incremento osseo.

La GBR si avvale dell’utilizzo di dispositivi barriera (membrane); la loro azione si esplica mediante:

la creazione ed il mantenimento al di sotto di essa di spazio protetto nel quale andrà ad organizzarsi un coagulo ematico;
l’esclusione dal coagulo ematico dei tessuti non osteogenici (cioè di quelle cellule che non sono in grado di produrre osso);
la concentrazione locale di fattori di crescita ossea (le cosiddette Bone Morphogenetic Proteins) che si liberano dagli osteoblasti e da altre cellule in seguito alle lesioni ossee e dunque anche in seguito al trattamento chirurgico correlato al posizionamento dell'innesto stesso.

In definitiva, al di sotto dello spazio delimitato dalla membrana si formerà in un tempo di 6-9 mesi un osso maturo.

I materiali da innesto osseo possono essere suddivisi in:

  • innesto autologo: osso proveniente dallo stesso paziente;
  • innesto omologo: osso proveniente da individui della stessa specie;
  • innesto eterologo: provenienti da speci diverse;
  • materiali alloplastici: di derivazione sintetica.

Questi materiali possono presentare una o più delle proprietà comunemente descritte come: osteoconduttive, osteoinduttive o osteogenetiche.

innesto-osso-3I materiali con proprietà osteoconduttiva fungono da impalcatura per la deposizione del nuovo osso.

I materiali con proprietà osteoinduttive contengono proteine che stimolano la proliferazione e la differenziazione delle cellule progenitrici in osteoblasti.

I materiali con proprietà osteogenetiche contengono cellule osteoblastiche e/o loro precursori e, collocati in ambiente adeguato, sono in grado di formare nuovo osso.

Gli interventi di rigenerazione ossea sono ormai comunemente usati in odontoiatria, nella ricostruzione dei difetti ossei soprattutto nei casi in cui non è presente un sufficiente volume osseo che consenta l'inserimento degli impianti, oppure in altri selezionati casi quali:

  • riempimento di alveoli post-estrattivi
  • dopo la rimozione di cisti ossee
  • colmare un difetto parodontale
  • nei casi di difetti ossei post-traumatici
  • resezione di una radice
  • correzione dei difetti osseiinnesto-osso-1 

Il successo dell'intervento dipende anche dalle condizioni generali di salute del paziente. Gli innesti ossei non sono consigliati nelle seguenti condizioni: 

  • diabete
  • disturbi della coagulazione
  • pazienti in trattamento chemioterapico
  • pazienti immunodepressi
  • assunzione di farmaci anticoagulanti, immunosoppressori
  • abuso di alcol

 

È clinicamente dimostrato che gli innesti ossei sono delle procedure sicure ed efficaci. La scelta finale sulle metodiche da attuare e su cosa adoperare per ottenere i migliori risultati spetta al chirurgo sulla base di quella che è la sua esperienza, cultura e sensibilità clinica.

 

 

MEDICINA ESTETICA