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IMPLANTOLOGIA DENTALE

impianti-dentali

L’Implantologia si occupa del ripristino di denti mancanti mediante l’inserimento di impianti in titanio nelle ossa mascellari.
A seconda delle necessità terapeutiche sugli impianti si possono ancorare delle protesi fisse o mobili con tecniche e tempistiche differenti. Attualmente, in taluni casi, si possono utilizzare anche nei giorni immediatamente successivi al loro inserimento,

nel caso di protesi a carico immediato.

Implantologia Classica e a Carico Immediato a cura del Dott. Ettore G. Madaro. 

Le carie, i traumatismi e le malattie parodontali sono le cause più comuni della perdita dei denti, parziale o totale, con successive possibili...

implantoloiapngcompromissioni della masticazione, fonazione, estetica del volto e della postura.
L’implantologia è una branca dell’odontoiatria che permette di sostituire i denti mancanti con strutture artificiali inserite nell’osso, atte a loro volta a permettere la connessione di protesi fisse o mobili per la restituzione della funzione masticatoria.

Gli impianti possono essere di diverse forme e dimensioni, inseriti in diverse sedi con varie tecniche e poi connessi alle protesi con diverse tempistiche a seconda dei casi.

 

 

1) Dente naturale

2) Impianto dentale

3) Corona

 

Gli impianti rappresentano la soluzione migliore per la maggior parte delle persone che hanno perso uno o più denti, offrendo una soluzione completa e gradevole per migliorare il proprio sorriso e riuscire a ripristinare le funzioni organiche compromesse dall’assenza degli elementi dentali.

La tecnologia e la ricerca hanno aiutato molto la moderna implantologia, con il tempo si sono ricercati materiali sempre migliori, che garantissero un maggior successo dell’impianto; è da questi studi che si è arrivati al titanio, un materiale che presenta due importanti vantaggi: la biocompatibilità e l’osteointegrazione. Per biocompatibilità si intende l’assenza di rigetto, perché il titanio non stimola il sistema immunitario; l’osteointegrazione invece permette la stabilità dell’impianto all’interno dell’osso, grazie alla rigenerazione ossea stimolata dallo stesso impianto.
Ma che cos’è esattamente un impianto?
Un impianto dentale è un piccolo pezzo in titanio che viene inserito nell’osso mascellare o mandibolare al posto della radice del dente naturale perso.

L’impianto viene inserito chirurgicamente in anestesia locale per mezzo di frese di dimensioni diverse. La radice artificiale funge da base per fissare corone singole o ponti in caso di più elementi dentali assenti. L’impianto può anche essere utilizzato come ancoraggio per protesi totali.
Vi sono due tecniche per inserire un impianto:


l’implantologia a carico differito: dopo aver inserito l’impianto nell’osso si aspettano circa 30-60 giorni prima di protesizzarlo, ovvero di fissare la corona, tempo necessario all’osteointegrazione dell’impianto soprattutto in presenza di scarsa quantità d’osso, supporto gengivale inadeguato, lesioni apicali, etc.. Essa però avviene in due fasi, la prima “sommersa”, ovvero con l’inserimento dell’impianto, sutura della gengiva al di sopra dello stesso e un secondo tempo in cui si incide la gengiva, si espone l’impianto e si protesizza. In attesa della corona definitiva è possibile inserire una protesi provvisoria a scopo estetico.
L’implantologia a carico immediato: nella stessa seduta è possibile posizionare gli impianti e connettervi i denti immediatamente, garantendo da subito la completa riabilitazione del cavo orale anche a livello estetico perché il paziente esce dallo Studio con gli elementi provvisori già fissati.
L’impianto in questo caso viene lasciato “transmucoso”, cioè con l'utilizzo di viti di guarigione (healing abutment)  che fuoriesce dalla gengiva e si potrà cosi o lasciar guarire e protesizzare dopo 1-2 mesi oppure caricare immediatamente con il manufatto protesico a seconda dei casi. Questa tecnica però è soggetta ad alcuni fondamentali criteri da rispettare: la presenza di una buona quantità e qualità d’osso mascellare o mandibolare, stabilità primaria degli impianti appena inseriti, un buon supporto gengivale, assenza di bruxismo (digrignamento dentale) o gravi malocclusioni. Lo specialista dovrà valutare preventivamente con opportuni esami la coesistenza di questi fattori, altrimenti la scelta ricadrà sull’implantologia a carico differito.
Gli impianti hanno una vita pressoché illimitata (gli studi più lunghi riportano 25 anni), se viene effettuata una corretta igiene orale. Alcune complicazioni che possono insorgere sono: una peri-implantite, ovvero un processo infiammatorio a carico delle strutture peri-implantari e mancata successiva osteointegrazione, uno scorretto carico degli impianti che può comportare nel tempo un riassorbimento osseo con la possibilità di perdita dell’impianto stesso.
Per scongiurare questi possibili insuccessi implantari è necessario quindi una buona protesi, avere una buona igiene orale ed effettuare periodiche visite di controllo. Anche il fumo e il diabete possono comportare un insuccesso implantare.
Gli impianti possono sostituire un dente singolo (corona su impianto), un gruppo di denti adiacenti (ponte su impianti), un’intera arcata dentaria oppure stabilizzare una protesi totale superiore o inferiore (su 4 o 6 impianti).

Assenza di un elemento dentale singolo

 

 

L’applicazione di una corona su un impianto rappresenta la soluzione esteticamente ottimale.
L’impianto dentale sostituisce la radice del dente mancante e funge da supporto per la corona

 

 

 

Assenza di più elementi dentali

 

 

In caso di assenza di più elementi dentali è consigliato risolvere la situazione il più presto possibile per evitare riassorbimenti eccesivi d’osso e spostamenti degli altri denti. Una soluzione è rappresentata da un ponte supportato da un impianto oppure da tre elementi dentali su singoli impianti.

 

 

 

 

 

Edentulia del mascellare superiore o mandibolare

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In questo caso il mascellare o la mandibola sono completamente prive di denti. Una soluzione è rappresentata da un’arcata completa di denti ancorata tramite alcuni impianti. Un’alternativa consiste in una protesi supportata da impianti che può essere rimossa per l’igiene orale. Entrambe le soluzioni offrono alla protesi maggior stabilità e un aspetto naturale

  

 

MEDICINA ESTETICA