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CONSERVATIVA

conservativeL’odontoiatria conservativa si occupa della terapia delle lesioni cariose per conservare i denti naturali nella bocca del paziente e consiste nell’asportazione dello smalto e della dentina interessati dalla carie e dalla successiva ricostruzione dell’elemento dentario (otturazione) con appositi materiali (amalgama d’argento, più spesso composito o con minor frequenza compomeri e cementi vetro-ionomerici).

E’ fondamentale intervenire nelle fasi iniziali della patologia cariosa per evitare la progressione della stessa e quindi l’inevitabile interessamento della polpa che ne consegue. Solo il dentista, soprattutto in alcuni casi di assenza di sintomi, può individuare questo stadio iniziale ed è per questo che si consigliano visite periodiche anche in assenza di sintomatologia.

I primi denti decidui (da latte) erompono intorno ai sei mesi di vita e la dentizione decidua si completa intorno ai 24-30 mesi; solo intorno ai sei anni inizieranno ad erompere i primi denti permanenti (definitivi). E’ quindi fondamentale prevenire e curare la patologia cariosa anche nei denti decidui. La conservazione dei denti decidui in arcata è importante anche per consentire un’adeguata eruzione dei rispettivi denti definitivi.

I materiali nella terapia conservativa

COMPOSITI

COMPOSITE2Sono resine con buone caratteristiche estetiche e che aderiscono ai tessuti dentari per criteri adesivi che necessitano di un perfetto isolamento del campo da ogni fonte di umidità (in particolar modo dalla saliva). Sono sicuramente meno resistenti all’usura rispetto ai materiali ceramici e metallici e hanno indicativamente una minor durata nel tempo rispetto alle otturazioni eseguite in amalgama , ma non richiedono cavità ritentive (con una maggiore conservazione di tessuto dentario).

CEMENTI VETRO-IONOMERICI (CVI)

Sono cementi che pur avendo caratteristiche di adesività ai tessuti dentali, buona chiusura marginale e capacità di rilasciare lentamente fluoro (attività cariostatica), non sono in grado di sostituire i compositi per ricostruzioni a lungo termine perché, soprattutto nei settori posteriori, non hanno sufficiente resistenza meccanica e sono rapidamente abradibili; possono invece essere utilizzati nei denti decidui dove la resistenza all’usura richiesta è molto inferiore. Hanno però una buona resistenza alla compressione e possono essere utilizzati come sottofondi o per lesioni non cariose del terzo cervicale. Il problema principale di questo prodotto è l’assorbimento di acqua che inibisce la reazione di indurimento dei CVI.

COMPOMERI

Sono prodotti che uniscono caratteristiche chimiche dei CVI e delle resine composite. Sono fotopolimerizzabili e suscettibili all’azione degli adesivi smalto-dentinali e sono resistenti nel cavo orale. Hanno una chiusura marginale sullo smalto inferiore ai compositi. Hanno una minore sensibilità all’acqua rispetto ai CVI.

INTARSI

INTARSIL’intarsio è un’otturazione per il dente che viene preparata in laboratorio, in base ad un'impronta che il dentista prenderà dopo aver curato la carie e quindi dopo aver trapanato il dente.  L’intarsio deve aderire perfettamente alla cavità del dente. Dopo che il dentista avrà controllato l’aderenza, cementerà l’intarsio al dente  e dopo luciderà tutta la superficie. Quindi l’intarsio serve per otturare un dente che è stato corroso dalla carie.

Vi sono intarsi più grandi che servono a coprire il dente quando la carie è molto estesa. L’intarsio oltre che a coprire il dente lo rinforza.

MEDICINA ESTETICA